Giorno 1 del diario
Il mio nome è Irina Petrensko e mi obbligano a tenere questo diario.
La psicologa del reparto, madre Rannah, ritiene che sia l'unico modo per risolvere quello che lei definisce "il mio piccolo problema" ma io sinceramente penso che sia solo un'inutile perdita di tempo, so da sola qual'è l'unico modo per uscirne: un pò di sana azione.
Perciò ho deciso che questo diario servirà soltanto come registro delle mie missioni e non avrà nulla a che vedere con i miei sentimenti, i miei pensieri e, soprattutto, quello che sogno.
Giorno 2 del diario
La psicologa non mi darà il benestare per andare in missione se continuerò ad osteggiare quest'idea del diario. Il capitano Lestin mi ha ordinato di metterci il giusto impegno perchè non può permettersi di avere un solo uomo in meno in questo periodo, sembra le Bestie immonde stiano aumentando contro le previsioni e due unità di DiF sono scomparse misteriosamente durante missioni di semplice pattugliamento. Quindi, d'accordo, scriverò questo diario.
Giorno 3 del diario
Madre Rannah mi ha suggerito di iniziare dalla mia vita:
sono nata in un non meglio precisato giorno d'inverno e non ho la più pallida idea di chi siano i miei genitori. Sono stata consegnata ancora in fasce ai padri della Nuova Chiesa che mi hanno cresciuta nella Fede e nell'Osservanza. Ho scelto la carriera militare perchè lo volevo e non sono entrata nell'Ordine perchè non l'ho mai ritenuto necessario, anche se devo ammettere che dopo l'incontro con la Signora, ci sto riflettendo seriamente.
Un caso fortuito ha fatto si che io mi distinguessi in varie occasioni e che questo mi portasse a passare al servizio attivo prima del tempo. Ora faccio parte del reparto San Giorgio, addetto alla Sanificazione dei Territori, il nostro soprannome è "Purificatori", ce lo hanno affibbiato pensando di farci un dispetto ma noi lo abbiamo adottato con orgoglio.
Giorno 4 del diario
Sembra che la psicologa non sia d'accordo sul mio modo di raccontare le cose ed è stato difficile farle capire che non posso scrivere in altro modo che questo. Oggi per di più non ho tempo per queste sciocchezze, si va in missione.
Giorno 4 del diario, più tardi
Io... Non ho voglia di scrivere ma devo farlo. Madre Rannah è di là con i miei compagni e l'unica cosa che ha ottenuto da loro fino a questo momento sono grida terrorizzate e pianti. Sono stata ricoverata come gli altri ma non ne ho bisogno, glielo ho anche detto. Lei e gli altri dottori non si capacitano di come sia possibile, ho risposto loro che quegli orrori mi fanno schifo, non mi terrorizzano. Ho detto loro che quella di oggi è stata una missione difficile e che eravamo sotto-equipaggiati per quello che ci siamo trovati ad affrontare: a parte correggermi il termine "sotto-equipaggiati", madre Rannah ha detto che la mia indifferenza la preoccupa. Ho ribattutto che quello che provo o non provo è solo affar mio, non amo dar mostra dei miei sentimenti e ci tengo a far bene il mio lavoro.
Giorno 6 del diario
Questa è l'ultima volta che scrivo su queste pagine, non penso che nessuno mi chiederà più di farlo. Madre Rannah è...andata, praticamente tutto il reparto lo è. Siamo sopravvissuti in pochi all'offensiva e molti degli uomini sono feriti gravemente. L'attacco è arrivato all'improvviso, inaspettato, non era mai capitato prima che quelle bestie lo facessero, di solito si tengono nascoste ed agiscono su piccoli gruppi. E' come se si fossero organizzate, se avessero un piano. Che cosa assurda.
Ci hanno preso quando la maggior parte degli uomini era fuori in perlustrazione. Per un pelo non ci hanno massacrato, quegli esseri immondi sbucavano da tutte le parti e solo grazie alla Fede sono riuscita a sopravvivere. Ho afferrato il fucile è ho cominciato a sparare, probabilmente alcuni dei feriti sono colpa mia.
Ad un certo punto ho visto il capitano a terra, una creatura gli era saltata addosso e ne stava strappando le carni, ho gridato più forte che potevo ed ho raccolto un pò di uomini attorno a me. Abbiamo raggiunto Lestin troppo tardi ed il nostro odio è diventato la furia che ci ha consentito di spazzare via un gran numero di quei mostri prima che i rinforzi arrivassero.
Quando tutto è finito abbiamo rastrellato il campo, alla ricerca di eventuali sopravvissuti, ho trovato madre Rannah in una pozza di sangue, attorno a lei c'erano i cadaveri di almeno cinque di quelle creature. Ho sollevato il suo corpo e l'ho portato accanto agli altri valorosi e, per la prima volta nella vita, ho provato rabbia. Ho stretto i pugni e mi sono allontanata, c'erano quegli esseri immondi da bruciare.
Scritto da Silb
Comments (0)
You don't have permission to comment on this page.