L'ultimo volo di Zaka - Parte 1
La corrente ascensionale frustò violentemente il neotessuto della Vela. Zaka accompagnò il movimento dell'aria con una leggera oscillazione del corpo. I sensori somatici della tuta di volo trasmisero immediatamente le dovute modifiche alla struttura del deltaplano portandolo a compiere un lieve virata dentro le nubi soprastanti.
Per abitudine scorse i dati proiettati sul visore del casco da volo ma non li lesse. Volava nella Valle del Vento da quando era bambino e non aveva bisogno dell'aiuto della tecnologia, almeno per quella parte del volo. Più avanti sarebbe stato necessario; si stavano dirigendo verso il massiccio centrale della valle, nel cuore della più grossa tempesta stagionale.
Le nubi lo avvolgevano, ma non si preoccupò. La corrente lo stava trascinando in alto al sicuro dai rilievi e dalle pareti delle montagne della valle. Non si stupì quando intravide la sagoma dell'altro deltaplano spinto dalla stessa corrente. Non aveva senso sprecare le forze ora. Li attendeva un impresa estrema, raggiungere Eyestorm "l'occhio della tempesta"; il generatore di quota che forniva l'energia necessaria al Clan. Una vera e propria reliquia per la sua gente, l'origine stessa del Nome del Clan, così come della natura nomade al seguito delle tempeste. Non c'era che un modo per raggiungerlo. Volare dritti nel cuore della perturbazione sul massiccio, fino a raggiungerne il calmo occhio, dove il generatore assorbiva energia dalla furia che lo circondava.
In sostanza un volo suicida, ma appropriato per un Ordalia dei Khan. Così aveva chiesto Elohim, e così aveva accordato il consiglio degli Ephorion. E niente più di un volo in quelle condizioni poteva decidere chi, tra i due Khan della Tempesta, sarebbe diventato la Voce dell'Elohim.
Facilitò la manovra di avvicinamento dell'altro deltaplano. Come avevano fatto innumerevoli volte Zaka e Ummon diedero il via alla danza volante che costituiva il volo affiancato. Una delle più raffinate tecniche messe a punto dall'esperienze dei maestri di volo del Clan. I due piloti conducevano i deltaplani in modo che il volo di ciascuno sostenesse quello dell'altro. Da generazioni era il modo ritenuto più sicuro per avvicinarsi a una tempesta, ma entrambi sapevano che quella manovra sarebbe stata un sorta di estremo saluto tra i due compagni.
Conosceva Ummon dall'infanzia, erano cugini di secondo grado ed erano praticamente cresciuti insieme, destinati a essere parte dell'elite del clan, e forse, un giorno anche Khan. Così era stato, da più di dieci anni avevano condotto insieme il Clan Tempesta verso la sicurezza e la stabilità . Come vuole la tradizione i due Khan guidarono il clan secondo i loro ruoli; Ummon era il Khan combattente, e come tale guidava il clan nelle sue azioni di guerra, mentre lui era il Khan regnante e guidava la sua gente seguendo le tempeste. Dopo la crisi dello spazioporto entrambi avevano dimostrare di meritare la guida della loro gente. Zaka era riuscito ad impedire rappresaglie sulla gente del clan e ad assicurarsi il controllo della Valle del Vento, loro territorio ancestrale. Ummon era riuscito a radunare i mechwarrior della Tempesta che militavano al servizio delle potenze nazionali e a impedire che i loro mech venissero distrutti. Ma soprattutto era tornato portando con se l'intelligenza artificiale nota come Elohim. Le profezie degli Ephorion si erano avverate.
Modificarono la rotta, il fronte della tempesta era vicino e bisognava stare attenti. Si trattava di una tempesta in quota al di sopra delle montagne che in breve sarebbe stata rafforzata da due altri fronti temporaleschi. Avrebbero dovuto raggiungerla risalendo al riparo delle pareti del massiccio. Un degno teatro per l'Ordalia. Si scambiarono alcuni cenni per coordinarsi, negli sguardi di entrambi la convinzione che gli eventi degli ultimi giorni li avevano portati a scegliere la soluzione migliore anche al prezzo della vita di uno di loro due.
Fin da subito c'erano state difficoltà a comunicare con Elohim, la potentissima intelligenza artificiale sembrava non possedere un interfaccia adatta alla comunicazione con gli umani. Le prime analisi e alcune delle conoscenze tramandate tra gli Epohorion del clan, chiarirono che il funzionamento dell'Ai era prettamente sistemico e come tale poco adatto a una comunicazione analitica. Fu Ummon a fornire le chiavi per comunicare con Elhoim. Riferì che il contatto più chiaro avuto con l’IA fu prima di un’azione di combattimento durante la lunga fuga da Baikonur. Come è in uso nel nostro clan si era preparato alla battaglia meditando e sgombrando la mente per facilitare il raggiungimento dell'Entelechia. Proprio nel momento in cui la sua mente si quietò riuscì a sentire Elohim. L’aiuto che l’Ai gli fornì in quella battaglia fu enormemente più efficace dui qualunque precedente comunicazione. Nei mesi successivi l'Ephorion Dariko riuscì a comprendere che una mente calma e vuota risultava in qualche modo più chiara alla AI e in qualche modo rendeva più sensibili alle comunicazioni dell'Elhoim. Ben presto la comunicazione fu possibile, ma fu chiaro che solo individui vicini all'entelechia erano in grado di ricevere risposte coerenti dall'AI. Dariko ipotizzò che Elhoim non fosse stata creata sugli schemi di un intelligenza umana, ma piuttosto secondo un modello ecologico; e che stesse costruendosi progressivamente un interfaccia per comunicare con intelligenze analitiche come quelle umane.
Questo fino a pochi giorni fa, quando Elohim avanzò una richiesta: per potere elaborare un sistema di comunicazione efficace e quindi servire proteggere il clan aveva bisogno di due cose, la connessione con il sistema dell'EyeStorm e un solo uomo alla guida del clan. I due Khan avrebbero dovuto portare un back up di Elohim fino all'EyeStorm, e L’AI avrebbe scelto il vincitore dell'Ordalia come elemento chiave delle sue comunicazioni. Gli Ephorion non ebbero difficoltà ad accordare il loro consenso e a proclamare l'Ordalia tra i due Khan, la sfida ancestrale che avrebbe posto il clan nelle mani di un uomo solo.
Zaka incrociò lo sguardo di Ummon per un lungo istante. Vi ritrovo la stessa determinazione che aveva visto quando avevano accettato l'Ordalia. Entrambi sapevano che il Clan necessitava dell'aiuto dell'AI, e se la vita di uno di due era il prezzo erano disposti a pagarlo. avrebbe vinto il migliore, e sarebbe stato il più adatto a essere la Voce di Elohim.
I due deltaplani si avvicinarono alle pareti scoscese del massiccio centrale, e con una azzardatissima cabrata puntarono verso la tempesta soprastante. Appena i venti turbolenti li sferzarono i due khan si separarono. La sfida era iniziata, Khan contro Khan, e Uomo contro Tempesta.
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