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L'incidente di Tulip

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L'INCIDENTE DI TULIP

 

"A tutte le unita': avanzare secondo lo schema Gamma Uno."

I Knight si sono mossi all'unisono, con l'irresistibile suono di servomeccanismi che ogni volta mi fa impazzire. Dietro di loro i trasporti vibravano mentre i motori si scaldavano; due unita' di Condor si sono messe in colonna dietro ai cinque Mech.

Il gruppo si e diviso in fretta in due rami, uno per ciascun lato del fiume. Nel mezzo, i carri a gravitazione Regulator sfrecciavano dalla riva fino al centro del corso d'acqua, rollando e beccheggiando per pochi secondi mentre recuperavano l'assetto.

 

Una dopo l'altra le unita' hanno confermato la ricezione dell'ordine. Avrei potuto osservare il dispiegamento sullo schermo del portatile collegato al satellite, ma dalla collina potevo controllare ad occhio nudo. I videogiochi sarebbero serviti dopo, eh eh.

Nove unita': cinque knight, tre gruppi di Condor e uno di Regulator. Piu' tre unita' di fanteria mobile catapultati direttamente sul campo

da qualche apparecchio in volo sub orbitale. Tutto per quattro palazzi e qualche laboratorio... per di piu' in casa nostra.

 

***

Il tuo modo di lavorare evolve verso nuovi livelli di produttivita' con gli strumenti Therasoft!

 

Da oggi anche occuparti della casa e' piu' semplice: piu' tempo libero e piu' serenita' per godere a pieno la tua vita. Media Center, integrato con le soluzioni sviluppate dai partner di Therasoft, e' lo strumento ideale per la gestione di una casa domotica.

 

La Home Automation si occupa dell'applicazione della tecnologia per semplificare la vita in casa grazie a controlli automatici o a distanza e

creando sistemi che permettono di interagire in maniera semplice e intuitiva con tutte le apparecchiature casalinghe. Il suo successo è legato

all'evoluzione degli apparecchi domestici, e alla loro capacità di interazione e connettività, oltre all'evoluzione di processori a comando

vocale sempre piu' versatili per interagire con te e imparare a gestire la tua abitazione anche quando non ci sei.

 

A Lincoln, Tulip e Landpoint, per tutto il mese, visita i nostri centri e tocca con mano la straordinaria evoluzione dei nostri sistemi esperti.

 

Benvenuti nel mondo Therasoft, benvenuti nel futuro!

***

 

"Andiamo a sgridare i bambini cattivi!"

La voce di Starbuck mi aveva trapanato l'orecchio come sempre. Il suo K01 precedeva il fianco destro del nostro piccolo esercito. Mi ero strappato dall'orecchio l'auricolare e avevo mandato un gesto di stizza verso la schiena del gigante di metallo: speravo che mi stesse guardando con la telecamera posteriore. Mi rendevo conto di essere rilassato, mi sentivo padrone della situazione: anche i movimenti del K01 erano disinvolti.

Starbuck e' una testa calda, io invece no... ecco perche' restavo in retrovia a "dirigere l'azione".

 

L'ordine era di occupare militarmente la cittadina di Tulip, stabilire la legge marziale e controllare che fosse rispettata. Il tutto fatto con molta calma e senza esplosioni, penso per placare sul nascere qualche gruppo di fanatici che aveva alzato troppo la voce. A cosa servissero cinque mech contro un gruppo di civili disorganizzati e forse nemmeno armati me lo stavo ancora chiedendo al primo colpo di cannone.

 

***

TORNA A FAR DISCUTERE LA LEGGE SUL COTROLLO DEL MATERIALE BELLICO IN TERRITORIO NAZIONALE DI BRAVELAND.

 

LINCOLN - Le indagini su un presunto traffico di armi dalle coste di Alfa Mater diretto in territorio nazionale ha fatto luce sul preoccupante

fenomeno della presenza di materiale bellico non dichiarato a Braveland. A partire dalla cantina/arsenale di Providence confiscata dalle forze

dell'ordine il mese scorso, fino al capannone di "Radio 999" contenente un carro Demon ancora operativo, la corsa agli armamenti da parte dei privati cittadini non sembra accennare a rallentare.

 

Il Presidente, tramite il suo portavoce, ha fermamente condannato il contrabbando di armi e invitato i compatrioti a non contribuire al suo

fiorire. "Occorre fiducia nelle forze dell'ordine e nell'esercito Bravelander, che piu' volte ha dimostrato di poter proteggere i confini

nazionali e saper esportare l'ideale democratico anche oltre oceano".

 

La nuova legge sul controllo delle armi, entrata in vigore sei mesi or sono, pare presenti alcuni "vuoti legislativi" che potrebbero permettere ai

cosiddetti Signori della Guerra di aggirarla. Su questo tema il gruppo parlamentare non si e' ancora pronunciato nonostante le numerose polemiche.

Ulteriori critiche sul comma riguardante la regolamentazione della sperimentazione sulle Intelligenze Artificiali, ferocemente attaccata dal

Deputato Woodbridge della "League of Braves".

Di parere diverso il magnate Milo Morgan: "Un programma non puo' sostituirsi al raziocinio di un soldato, non ne puo' sostituire l'esperienza e

soprattutto il sentimento. E' giusto che le AI dei Mech Bravelander non siano personalizzate, come ho saputo avviene in territori barbari oltre

oceano: trovo ogni sforzo in tale direzione inquietante".

 

Di fronte alla richiesta di approfondire, il veterano di Cepinski rifiuta ulteriori commenti.

***

 

"Chiedo assist..."

La comunicazione dal pilota del primo Regulator si era interrotta e l'esplosione del carro aveva disegnato onde circolari al centro del placido fiume. Dopo un attimo era arrivato il rumore del fuoco nemico.

"Per la merda..."

Altri colpi. Era un laser? Non avevo visto bene. Due mech verdi erano spuntati fuori da non so dove, si nascodevano dietro alle case come in un

film di gangster.

Scenario 2b del manuale di tattica dell'Accademia: errore nella valutazione della forza nemica. Procedevamo in pieno killing ground di fronte ad un non identificato plotone di esecuzione,appostato ad attenderci in mezzo alle case, nascosto da non si sa quanto tempo.

 

"Chiediamo il permesso di rispondere al fuoco!"

"Permesso negato."

"Che cosa!?" mi ero voltato verso il Comandante, ero incredulo. Lui aveva fatto un cenno verso l'alto mentre l'elicottero della SkyMECH24 ci

sorvolava.

"Hanno chiesto "una cosa pulita": non mettiamoci a sparare contro i civili."

"Civili!? Quelli non sono civili!"

"Sorridi: c'e' la TV. E spera che un colpo per errore abbatta quel guardone."

 

***

CRESCONO LE POLEMICHE RIVOLTE DALL'OPPOSIZIONE ALLA POLITICA ESTERA DI BRAVELAND.

 

LINCOLN - Il Deputato Woodbridge, gia' protagonista del recente attacco alla legge sulle Intelligenze Artificiali, alza il tiro rivolgendo dure accuse al Governo per quanto riguarda la politica estera.

"I nostri soldati vengono mandati a morire oltre oceano in missioni di pace, qualche volta addirittura allo scuro dei media e della gente di Braveland. Tutto questo deve finire".

 

Il leader del partito della "League of the Braves" coglie l'occasione per chiedere la verifica del sostegno della Camera al Presidente, come del resto ha gia' fatto due volte negli ultimi tre mesi. Ma questa volta la prospettiva e' diversa: l'opinione pubblica risulta essere diffidente nei confronti della politica adottata nei confronti delle tensioni in Alfa Mater. Ricordiamo i numerosi interventi delle nostre forze armate nel territorio dell'Ex-Matrowska, finalizzate con buona probabilita' a rendere Braveland la maggiore potenza internazionale nell'epoca del dopo-tungsteno; ad essi si sono aggiunti negli ultimi anni gli sforzi della marina per rendere sicure le rotte commerciali nel grande Oceano e estendere l'influenza della nostra Nazione sui vari atolli che costellano lo stesso mare.

 

Tutto questo, secondo Woodbridge, si e' tradotto in un "enorme quanto inutile dispendio di denaro pubblico, che meglio sarebbe stato utilizzato

rivolgendosi al miglioramento delle condizioni di vita in alcune zone all'interno dei nostri confini".

La LotB propone una radicale modifica dell'assetto legislativo di Braveland, che garantisca piu' potere ai governatori provinciali in materia di gestione del tesoro pubblico e di esecuzione delle leggi. Una sostanziale de-evoluzione rispetto all'attuale centralismo di Lincoln. Su questo

versante il partito sembra godere dell'appoggio di privati eccellenti, tra i quali si conta l'amministrazione della Therasoft, il gigante industriale produttore di software.

Non sembrano quindi casuali le preoccupazioni espresse dal Presidente e dal suo gabinetto nei confronti delle multinazionali, che in questi ultimi anni "hanno acquisito un potere non quantificabile, ma che esula di certo da quello che sensatamente ci si puo' aspettare da dei privati cittadini". Il riferimento e' chiaramente rivolto alla stessa Therasoft, che possiede la maggior parte per know-how bravelander in campo informatico e, tra le altre cose, ha lentamente privatizzato l'intera cittadina di Tulip (recente sede della presentazione della "casa automatica").

Se si pensa che la Therasoft possiede la maggioranza delle azioni della Knight INC, casa produttrice dei Mech del nostro esercito, ci si chiede

quanto possa essere infondato il disagio del nostro leader.

***

 

Dall'agglomerato urbano stavano sciamando una dozzina di mezzi, tra carri e trasporti truppe. Non era roba nostra: sembravano spazzatura d'oltre oceano, tipo CPM di cinquant'anni fa riverniciati dai trafficanti di armi. Mi era venuto in mente che non era proprio spazzatura nel momento in cui il secondo carro a sospensione gravitazionale, centrato in pieno fianco, si era inabissato portandosi dietro l'equipaggio.

"Knight in copertura! Avanzare a velocita' sostenuta fino alle case."

Sei missili erano partiti in contemporanea dai balconi di un grosso edificio grigio: due di questi avevano perso il contatto e si erano dispersi senza nemmeno esplodere.

"MISSILI!" strillava Starbuck; lo scudo del suo mezzo s'era illuminato per quattro forti esplosioni e quando avevo riaperto gli occhi era intatto.

"Civili un cazzo: vai coi fumogeni!"

I tre Knight di destra si erano disposti in formazione e avevano inondato il campo di fumo grigio chiaro: dietro di loro i trasporti erano andati in copertura.

"Yeaaaaah!" Starbuck aveva buttato il Knight in avanti; la mole del corpo metallico si era proiettata fuori dalla nube di fumo fino a un metro dal

palazzo dove si annidavano i lanciamissili. Si era abbassato leggermente sulle ginocchia, come un bambino che sbircia da una serratura, poi i vulcan montati sulle tempie avevano vomitato fuoco.

 

Il suono del vulcan e' sempre una cosa tipo "BRAAAAAAA".

 

***

La sala consigliare era illuminata a giorno dai sei lunghi neon bianchi ad intensita' modulabile. Anche il corridoio che da essa portava agli uffici e poi oltre all'aula del Congresso non aveva zone buie, grazie alle plafoniere poste ad intervallo regolare su entrambe le paretì. Per finire, lo studio del Consigliere Rickon era il tripudio della luce: un vistoso lampadario stile tungsteno pendeva dal soffitto e gli davano man forte almeno tre lampade da scrivania di diversa origine e fattura.

"Problemi, sempre problemi." Sbuffò il Consigliere passandosi le dita sugli occhi; li sentiva bruciare, come se avesse un po' di febbre. "Alla fine tutto si riduce a cosa? A dove vanno a finire i soldi: Terraforming, Politica Estera, Ricerca e Sviluppo... Ma le nostre tasche non sono

infinite, realisticamente. Ci mancava anche Woodbridge."

 

Rickon passo' in rassegna con lo sguardo gli altri tre presenti nella stanza; non era un problema mostrarsi stanco: giocava in casa.

"Spiegatemi il motivo della riunione a quest'ora di sera, amici. Non vi nascondo che mi ha sorpreso la vostra richiesta; sembra quasi che mi

vogliate porre di fronte ad un fatto compiuto."

Morgan resto' in silenzio, impassibile dietro i suoi occhiali scuri, giocherellando col pomello sferico del suo bastone da passeggio. A

rispondere fu il Signor Daemon.

"Questa non puo' essere definita una riunione, piuttosto un incontro tra conoscenti. In fondo l'orario d'ufficio e' finito da un pezzo e non si puo' dire che a quest'ora possa avvenire una riuione."

"Una riunione che forse non esiste." Ribatte' prontamente Rickon "Alla quale presenzia un alto membro di un'organizzazione che forse non esiste."

Daemon ridacchio' "La IIC esiste, ha anche una sede. Ho sempre trovato buffo che i servizi segreti del nostro paese abbiano un indirizzo sulle pagine telefoniche. Ma in fondo queste sono le piccole contraddizioni che noi lavoriamo per coprire, per far vivere meglio i nostri compatrioti."

Rickon aggiusto' la propria posizione sulla poltrona, annuendo con poca convinzione.

"Il problema, Signore, riguarda la Therasoft." A proseguire era stato il Colonnello Gillespie, che nel frattempo aveva estratto un dossier dalla sua valigetta e lo soppesava tra le mani.

"La Therasoft e' un problema da mesi, diciamo da anni."

"Si, Signore, ma ora e' un problema grosso."

"Signori, questo e' perche' non l'abbiamo mai affrontato. E non lo abbiamo fatto perche' non ci sono state mai le condizioni per farlo. Qui facciamo leggi e controlliamo che vengano rispettate: punto. Non potremmo dichiararci un "Paese Libero" se imponessimo il taglio della testa a chiunque ci faccia preoccupare."

"Le leggi fatte fino ad ora hanno sempre avuto qualche falla, che la Therasoft ha saputo sfruttare." Riprese Daemon.

"Mi sembra che stiamo ripetendo le stesse solite frasi: la Therasoft ha appoggi in Parlamento. Non so dire se la Therasoft controlla la League o se e' la League ad utilizzare la Therasoft, ma tant'e'. Se noi proponiamo una legge che serva unicamente a spezzare le gambe a quella multinazionale, Woodbridge ci salta al collo e Dio solo sa se non gli abbiamo gia' dato troppe occasioni per farlo."

Morgan trasse un lungo sospiro ma continuo' a tacere, gli altri due abbassarono gli occhi: anche per loro era l'ennesima replica di un noioso

dibattito. Rickon si era aspettato qualcosa di piu' da questo incontro, quindi premette l'acceleratore per chiudere in fretta: aveva ancora qualche documento da leggere prima di andare a casa.

"Cosa vogliamo fare: mobilitare la polizia federale e ispezionare tutte le loro sedi? Non abbiamo motivi per ottenere un mandato. Vogliamo assoldare dei mercenari per far saltare in aria Tulip? Tanto vale che ci buttiamo a mare con una pietra al collo. Vogliamo creare dal nulla una multinazionale concorrente e combatterli in borsa? Idea gia' valutata e gia' scartata per mille ragionevolissimi motivi..."

"Colonnello."- Morgan parlo' e Rickon si interruppe di botto. "Mostri al Consigliere le foto."

Il Colonnello Gillespie trasse alcuni fogli dal dossier e li allungo' sulla scrivania. Rickon ne raccolse uno, finalmente incuriosito. Resto' fermo per qualche secondo, poi alzo' gli occhi.

"E questo cos'e'?"

"Penso sia la goccia che fa traboccare il vaso." Rispose Gillespie.

"Dove?"

"Tulip" Rispose Daemon.

"Se vuole..." Concluse Morgan "Il Governo riesce sempre a trovare un motivo per intervenire."

 

Rickon passo' in rassegna tutte le foto. Poi ricontrollo' per essere sicuro di non male interpretare quello che vedeva. Infine prese in mano la cornetta del telefono.

 

"Mi saluti il Presidente." Disse freddo Morgan, mentre si alzava.

***

 

Il lato della casa opposto a quello del K01 era letteralmente esploso: iproiettili lo avevano trapassato come fosse carta.

Niente piu' missili.

Mi piace ricordare quell'immagine, e' molto forte: non erano piu' civili; per quanto ci riguardava non erano nemmeno di Braveland.

Era un'operazione come tante altre, dopo un po' l'addestramento prende il sopravvento. I rapporti dai due lati del fiume arrivavano svelti, mi ero spostato al portatile perche' ora il satellite mi dava una chiara immagine anche delle forze nemiche in campo. Il Comandante bestemmiava perche' la televisione aveva sicuramente ripreso Starbuck che cuoceva gli ostili.

 

Avevamo diviso la zona di combattimento in sette aree, secondo manuale: ne prendemmo quattro durante la prima mezz'ora di combattimento. Avrei voluto vedere le facce di quegli stronzi, chiunque fossero, quando i Knot gli erano arrivati addosso dall'alto! Una delle capsule era atterrata dritta sopra una casa, forse una scuola, lo scoppio era stato abbastanza forte da farmi muovere i capelli.

Dubito che si sia salvato nessuno la' dentro... dico degli altri: dei nostri no di sicuro, ho controllato.

 

Un'altra mezz'ora e avevamo preso una quinta area, poi subito ne avevamo persa una: i maledetti avevano fanti corazzati da vendere e sapevano come

usarli. Un Knight era saltato in aria sulla destra, al limitare di un bosco. Due carri lancia missili erano usciti da una rimessa, che su due piedi da fuori ci era sembrata un grande magazzino. Facevano paura quei due mezzi: sparavano razzi a grappolo e con due colpi avevano quasi spazzato via un intero lato del nostro esercito. Per un momento mi ero reso conto di non capirci piu' nulla.

 

Poi Starbuck era di nuovo in movimento; con due passi il Mech si era fiondato attraverso le case sventrate e si era trovato a poche decine di

metri dal carro. Questione di decimi di secondo: aveva sparato prima il K01 e l'esplosione di tutti quei razzi aveva proiettato detriti ovunque,

bloccando anche gli altri mezzi incolonnati.

Starbuck e' fuori. Non potevo credere a quello che vedevo: il suo Knight era in piedi, in campo aperto; aveva lasciato cadere il fucile laser e teneva le braccia metalliche allargate e la testa rivolta verso l'alto. I calcinacci sollevati dall'esplosione gli battevano sulla corrazza con un sonoro ticchecchio.

"Starbuck!? Che cazzo fai!?"

"Ascolto la pioggia..."

 

***

Buonasera.

 

Riportiamo gli ultimi aggiornamenti da Tulip, dove sembra che i disordini che hanno coinvolto la Guardia Nazionale e un gruppo armato, da poco

identificato, siano finalmente cessati. Gli ultimi focolai si sono spenti sul fare della sera: si chiude cosi' quello che sara' sicuramente giudicato tra i capitoli piu' oscuri della storia di Braveland. Nessun aggettivo puo' riassumere meglio l'angoscia di assistere a questa tragedia, tanto meno la frustrazione di non conoscere il motivo di tanto spargimento di sangue.

 

Mattina di oggi: la Guardia Nazionale circonda la cittadina di Tulip e si muove per occuparla; nessuna dichiarazione, nessun mandato... nessun

precedente, se si considerano la natura e portata dell'operazione. Dalle immagini non si comprende chi sia il primo ad aprire il fuoco, ma di fronte alla telecamera del nostro operatore la scena si trasforma presto in un campo di battaglia. Le case di Tulip sono difese da quello che sembra un gruppo armato bene organizzato. Il filmato mostra la devastazione di edifici civili da parte di entrambi gli schieramenti: abitazioni, una scuola, una fabbrica.

Per quanto le ultime dichiarazioni comincino a far luce sull'accaduto, ci si chiede chi abbia ordinato ai nostri soldati di utilizzare tanta forza nello scontro a discapito della sicurezza dei cittadini innocenti.

 

Il portavoce della multinazionale Therasoft Benjamin Rushin ha dichiarato nel tardo pomeriggio che nella citta' di Tulip, sede di una delle divisioni del gruppo, era stato accumulato illegalmente materiale bellico. I vertici aziendali si dichiarano sgomenti e hanno fornito alle autorita' la lista dei presunti responsabili di questa violazione. Tra di essi spicca il nome del Dottor Lyam Sung, considerato la punta di diamante della Therasoft per la ricerca sui sistemi esperti. L'azienda e' ora sotto inchiesta e numerosi dirigenti si sono resi disponibili per chiarire come sia possibile che una divisione di ricerca sia riuscita ad assemblare un esercito privato all'insaputa dei propri superiori, del Governo e in ultima analisi dell'amministrazione cittadina. E soprattutto: perche?

 

Qualunque sia la risposta, qualunque sia il tempo necessario a trovarla, l'unica certezza e' che Braveland ha subito un colpo quasi fatale. Ce ne

rendiamo conto osservando i soldati della Guardia mentre si ritirano da una citta' spezzata in due, creando un cordone di contenimento intorno ad essa.

Ma soprattutto lo capiamo guardando i volti dei cittadini sfollati di Tulip, volti di persona che si sono svegliate in un luogo che non riconoscono piu'. Un luogo dove fratelli uccidono fratelli e non si sa a cosa, o chi, dare la colpa.

 

Possa Dio avere pieta' delle nostre anime.

***

 

Tre minuti ed eravamo quasi in rotta: un altro Knight abbattuto a sinistra, una carica mal calcolata e ci eravamo giocati un'intera unita' di armature con trasporti annessi. A questo punto potevamo al massimo stallare e tenere meta' cittadina: ci avevano ripresi, avevamo fallito.

 

Un Mech di Tulip senza piu' nemmeno le braccia si era arrampicato in cima ad una casa popolare e si era gettato dall'alto sul K01.

Starbuck aveva avuto appena il tempo di sollevare lo scudo e preparare il pugno.

 

Sentivo un sacco di persone gridare nel mio auricolare.

 

***

"Abbiamo fallito." dichiaro' grave il Colonnello Gillespie.

"I suoi uomini hanno fallito." commento' gelido Morgan, battendo per terra il suo bastone con stizza. "E anche i suoi, Signor Daemon."

L'uomo dei servizi segreti sollevo' un sopracciglio.

"I media non dovevano essere li. Quell'elicottero di SkyNEWS semplicemente non doveva essere li!" batte' di nuovo il bastone per sottolineare il suo profondo disappunto.

Tacquero tutti e tre per qualche minuto.

 

"Mi prendero' la responsabilita' di quanto accaduto a Tulip: lascero' l'esercito domani stesso."

"Non sia melodrammatico: sara' il Maggiore a capo dell'operazione a pagare per questo fallimento, conosceva le forze avversarie e non ha saputo gestire il gruppo di assalto. Questo mestiere non fa per lui."

"Mi sta chiedendo di sacrificare un pedina, Morgan?" la voce del Colonello vibrava.

"L'ordine di attaccare e' partito dal Presidente, vogliamo chiedere di dimettersi a lui?"

"Io..."

"Colonnello, lei sa che cosa la Therasoft sta studiando; sa anche quale politica la League sta portando avanti. Quello che non sa e' chi c'e' dietro a tutto questo... ma in effetti non lo sa nessuno di noi. Cio' che intendo dire e' che sarebbe troppo difficile spiegare di nuovo tutto a qualcun altro se lei si congeda: Braveland ha bisogno di lei nell'esercito."

Tacquero di nuovo.

 

"Situazione?"

"A quest'ora avranno messo a tacere Sung, avremmo dovuto trovarlo prima noi ma in quell'inferno non ci siamo riusciti." Daemon guardo' di sfuggita il Colonnello.

"Ok, quindi Sung diventera' il capro espiatorio morto: qualche altro dirigente risultera' disperso durante l'azione e la lenta burocrazia fara'

il resto."

"La legge a Braveland non e' lenta!"

"Coi soldi la puoi rallentare quanto ti pare. La Therasoft ne uscira' fuori con poche macchie e tra un anno al massimo nessuno si ricordera' piu' di nulla."

"Non riesco..."

"La League cavalchera' l'incidente di Tulip, nessun collegamento con loro; c'e' da prevedere una campagna elettorale piuttosto difficile per il nostro leader."

"I miliziani di Tulip si stanno gia' arrendendo: eseguivano gli ordini; coi comandanti morti o prelevati non avranno nessun motivo per tenersi la

citta'."

"L'oscillazione si smorzera' in fretta." Daemon sogghigno'. "Abbiamo sferrato un bel colpo ma se lasciamo che tutto faccia il suo corso la

polvere che abbiamo sollevato si posera' piu' velocemente di quanto non immaginiamo."

 

Sul tavolo rimanevano le fotografie che avevano dato il via a tutto.

Mezzi bellici stipati in un magazzino. Armature da battaglia caricate in un container recante logo Therasoft. Un Mech armato torreggiante nel bosco a nord di Tulip. E in mezzo a tutte, il ritratto del Dottor Sung, raggiante mentre regge una scatola di controllo con entrambe le braccia. Su di essa il disegno di un essere a tre teste: capra, serpe e leone.

 

"La Chimera... mi chiedo se basteremo noi tre, quando si decidera' a mostrare le sue teste." concluse Gillespie, alzandosi.

 

Gli altri due non seppero cosa rispondere.

***

 

Tutto qui, non e' che abbia chissa' che altro da riferire: sempre meglio del servizio su SkyTG ma per un dettaglio tattico e' meglio consultare il

rapporto del Maggiore. Non si puo' parlare di disfatta: non abbiamo conseguito l'obbiettivo, questo no... diciamo che per come si sono messe le

cose almeno non siamo stati presi a calci nelle palle.

Mi spiace solo questa sensazione... come se dietro all'incidente di Tulip ci fosse molto di piu' di quello che possiamo sapere, di quello che potremo mai sapere in futuro, anche alla fine di questa indagine. Mi perdoni: parlo in questo modo solo peche' e' un colloquio informale; sono un soldato, faccio il mio lavoro, sapro' quello che mi e' dato sapere.

 

Come dice?

Starbuck?

No: lei sta bene. Dovrebbe vedere com'e' conciato il K01, ma lei... heh.

 

Chi l'ammazza quella matta?

 

Morgus

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