L'ULTIMO DUELLO
Pioggia.
Vapore.
Fuoco e Fumo.
Le due gigantesche macchine fluttuavano al di sopra della pianura, inclinate come due guerrieri feriti.
Intorno a loro, i due schieramenti rallentavano: i sistemi di puntamento venivano lentamente disattivati. Non fosse stato per i danni alle due navi, difficilmente si sarebbe detto che era avvenuto uno scontro.
"Sun Tzu!" gridava Karl Morgenstern all'interno della carlinga, con furia. Artigliava i comandi del mech fino a farsi male e soffocava lacrime di frustrazione.
Stava succedendo qualche cosa: l'Orizzonte Rosso si era fermato e le sue luci si stavano affievolendo. Pochi istanti prima era avvenuto lo stesso per il Pre-TAV e lui aveva pensato ad una gloriosa vittoria.
Non potevano essersi messi d'accordo: non dopo che la loro guerra aveva addirittura spaccato la terra e il cielo in due!
C'era la mano di Sun Tzu in tutto questo, ne era certo. Certo come delle nuvole nere che pisciavano pioggia pesante sulla corazza del suo mezzo. C'era sotto quella maledetta Intelligenza Artificiale e quel bastardo maledetto! Maledetti! Maledetti tutti!
Maledetti anche Zukov, Von Saltza, tutti quelli che stavano abbassando le armi. Lui voleva il sangue, la morte, la soddisfazione, voleva combattere e strappare il cuore al bastardo!
"Sun Tzu!" grido' ancora, mentre il suo mezzo arrancava senza una direzione, sollevando ampi schizzi di fango.
"SONO QUI." rispose una voce nell'altoparlante. Karl digrigno' i denti e levo' lo sguardo folle verso l'alto. La', a un centinaio di metri di altezza, Sun Tzu stava ritto sopra Orizzonte Rosso, nascosto da nere colonne di fumo. Lo guardava dall'alto al basso, senza muoversi. Il maledetto si credeva un dio che guarda gli uomini strisciare nella melma! Una nuova ventata di puro odio gli riempi' la testa; digito' i comandi e seleziono' l'utilizzo dell'ascia con vibo-lama, che scatto' nella mano del mech.
Passo' una quantita' incredibile di secondi, poi anche Sun Tzu si mosse.
Salto' in avanti oltre la prua dell'Orizzonte Rosso e cadde verso il basso, atterrando di fronte al Cyclop di Karl. Le gambe si piegarono per l'impatto, ma dopo un istante si risollevo': ora i due avversari si guardavano negli occhi.
"LA GUERRA DEL TAV E' FINITA, KARL."
Karl rispose con un ringhio disperato.
"VIENI,CONCLUDIAMO ORA LA NOSTRA."
Il giovane Morgenstern grido' e scaglio' in avanti il mech. Finivano ora due anni di attesa.
Il Cyclop supero' con venti passi la distanza che lo divideva da Sun Tzu e sollevo' l'arma, pronto ad abbatterla sul nemico. Quando ormai non c'era piu' tempo ne' spazio per evitale il colpo, Sun Tzu si sbilancio' in avanti; con velocita' impressionante il suo fucile punto' e fece fuoco.
Il braccio destro del Cyclop salto' in aria all'altezza del gomito. L'ascia cadde al suolo e scavo' il terreno.
Karl lancio' un altro grido folle. Non interruppe la sua corsa e tento' di colpire Sun Tzu con il pugno sinistro, ma ancora Sun Tzu lo intercetto' deviando la traiettoria del colpo. Spinse il Cyclop di lato, sfruttando la sua stessa carica, ne afferro' il muso e con uno strattone fece saltare le giunture del collo.
Un turbinio di impatti si riverso' da destra e sinistra sul mech di Karl. Oziosamente Sun Tzu lo colpiva alla testa, alla spalla sinistra, alla base del collo.
Il corpo del Cyclop vibrava scompostamente, Sun Tzu interruppe l'assalto il tempo sufficiente per caricare un calcio all'addome dell'avversario, che rovino' a terra dopo alcuni metri di volo.
Alcuni secondi di silenzio e immobilita'.
Il Cyclop si risollevo' come una bambola spezzata.
Le creste lancia missili di Sun Tzu scattarono verso l'alto e tracciarono una scia di fuoco fino alla spalla sinistra dell'avversario. Il braccio che gli rimaneva cadde al suolo e l'olio si mescolo' alla pioggia.
"Bastardo..." sibilo' Karl sputando sangue; piangeva di rabbia.
"Finisce qui." la voce del bastardo fu l'insulto finale, quella calma voce supponente, cosi' maledettamente simile a quella del padre. Doveva esserci lui al suo posto, su quel mech! Su quel meraviglioso mech che ora lo fronteggiava, compatendolo! Lui era un Morgenstern! Un sangue puro!
Con i due moncherini che pendevano grotteschi dalle spalle, il Cyclop carico' ancora. Non ci sarebbe stata una fine, troppo odio non poteva essere placato.
Sun Tzu e Lars lo lasciarono avvicinare.
Poi, colpirono.
Comments (0)
You don't have permission to comment on this page.