L'Orfano - Atto 5 - I Purificatori della Fede
La nebbia aveva appena iniziato a diradarsi quando avevano avvistato il fumo alzarsi dall’accampamento di fronte a loro. Le bestie erano passate di li e avevano lasciato il segno.
Il villaggio di Milhazki era stato attaccato qualche giorno prima e il suo reparto si era messo sulle tracce delle bestie per sterminarle. All’inizio sembrava un lavoro facile, ma ogni volta che pensavano di averle messe in trappola erano riuscite a sfuggire in qualche modo. Yermenenko aveva richiesto rinforzi e così era arrivato lui a prendere il comando delle operazioni.
Ma troppo tardi per evitare quel massacro.
Tutti gli ufficiali di quel reparto di purificatori della fede erano caduti nell’imboscata delle bestie e ora il grado più alto rimasto era un caporale. Irina Petrensko aveva più o meno la sua età, ma nei suoi occhi si leggeva già tutta la tristezza di chi dalla vita era già stata presa a calci più di una volta. Nelle prime luci dell’alba, la sua sagoma illuminata dalle fiamme della pira funeraria gli ricordava una Valkiria desiderosa di vendetta. Stettero per un po’ li ad osservare la pira… chissà quanti amici aveva perso quella notte.
- Da tempo sapevamo che queste creature stanno diventando sempre più “intelligenti”, ma che ora tendano addirittura agguati..., dargli la caccia si fa sempre più difficile e pericoloso, ci sono sfuggite per quasi una settimana e di certo non le avremmo incalzate se avessimo saputo che voi eravate qua.
- Di certo non le avremmo bruciate e ci saremmo lasciati ammazzare se avessimo saputo che erano preda vostra
- Cosa contate di fare adesso - disse Yuri abbozzando un sorriso, senza distogliere lo sguardo dalla pira.
- Adesso andiamo ad eliminare quelle che sono fuggite.
Yuri si voltò verso Irina e vide che lo stava fissando. Lesse l’odio sul suo volto, l’odio verso quelle creature, l’odio che gli fece capire che cercare di convincerla a lasciare quel lavoro alle sue truppe sarebbe stato solo tempo sprecato, ma non sarebbe stato in pace con se stesso se non ci avesse almeno provato.
- Ce ne occuperemo noi, voi restate qui a prendervi cura dei vostri feriti
- Voi potrete prendervi cura dei nostri feriti molto meglio di quanto potremmo fare noi. Lasci che siamo noi a prenderci cura delle anime dei nostri morti vendicandoli.
- Lasci almeno che vi presti un paio di blindati.
- Non sapremmo cosa farcene… delle razioni per un paio di giorni ci basteranno.
La determinazione che vide nei suoi occhi non lasciava spazio a nessuna replica. Ricordava di aver visto un simile sguardo solo un’altra volta nella vita, quando suo padre era partito dicendogli che gli voleva bene… non ricordava molto di quel giorno, solo che era stata l’ultima volta che lo aveva visto.
Per un attimo Yuri, assorto nei suoi pensieri, fu sul punto di aprire subito la lettera che teneva in tasca. Ma, complice un destino beffardo, quel attimo passò.
L'Orfano - La fuga di Gustav
L'Orfano - Atto 0 - L'eredità di un padre
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L'Orfano - Atto 2 - Il racconto di Zhukov
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L'Orfano - Atto 6 - Il Tav
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Scritto da Gustav
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