L’Orfano – Atto 4 – Greta Garbo
Quando riprese i sensi Yuri Grigorich capì immediatamente di trovarsi a bordo della Greta Garbo dalla vibrazione caratteristica che sentiva pervadergli tutto il corpo.
Ansioso di sapere cosa fosse successo fece per alzarsi di scatto, ma il dolore lancinante alla testa gli suggerì di lasciarsi ricadere rapidamente sul letto. A quanto pare la fasciatura che aveva sulla fronte era necessaria anche se non serviva a tenere insieme la testa che si sentiva spaccare.
L’ingessatura improvvisata alla gamba suggeriva che la flebo che aveva infilata nel braccio non servisse solo per la grande quantità di sangue che evidentemente aveva perso, ma anche per somministrargli della mildorfina… il dolore che cominciava a sentire suggeriva che la droga stava perdendo il suo effetto.
I sensi uno dopo l’altro cominciarono a riattivarsi. L’udito gli suggerì che Zhukov stava parlando con qualcuno sulla sua destra. Con un certo sforzo girò la testa in quella direzione. Appena la vista gli si schiarì non fu sorpreso di vedere che l’interlocutore vestiva un’uniforme del Gotterdammerung. La sorpresa fu che la mostrina del grado non era quella di Tenente, bensì quella di Capitano. E che Capitano… Raccogliendo le forze Yuri si impose di parlare
- Chi è lei?
- Ah, si è ripreso! Sono il Capitano Brunhilde Von Saltza. Il Tenente Jurkat mi ha riferito della ricomparsa del diario di Viktor Von Vempt e così ho deciso di raggiungervi il prima possibile.
- Il diario?
- Stia tranquillo, è intatto. I nostri soldati si farebbero massacrare piuttosto che far accadere qualcosa ad una reliquia di quel valore. Inutile dire che avrete la nostra gratitudine per un dono simile. L’autenticità è già stata confermata. Gli Aruspici avevano predetto la comparsa di un reperto classe B, pensavamo fosse ciò che trasportava la colonna del Tenente Jurkat , non potevamo immaginare una reliquia del genere. Vorrei che il Colonnello Ferdinand fosse ancora vivo per vedere questo fausto giorno.
Il capitano si adombrò visibilmente perdendosi per un attimo tra i suoi pensieri, Yuri decise che era il caso di dirottare rapidamente il discorso per evitare alla donna quelle spiacevoli considerazioni.
- Dove siamo?
- Stiamo raggiungendo la Baronia Centrale - intervenne Zhukov – come avevi detto stiamo dando un passaggio ai nostri nuovi amici.
- E la battaglia?
- Quando il vostro Mech è stato colpito e voi siete stato ferito i vostri uomini si sono battuti come leoni per tirarvi fuori dagli impicci. E quando questa… aeronave… ha aperto il fuoco il nemico si è ritirato quasi subito tanta era la potenza di fuoco.
L’ufficiale del Gotterdammerung ora aveva ritrovato il suo solito cipiglio e il suo tono di voce fermo e squillante, poi posando una mano su una paratia, quasi a voler accarezzare la dropship, continuò.
- E’ un mezzo veramente eccezionale. Ne avevo sentito parlare, ma vederlo dal vivo è tutt’altro. Una capacità di trasporto incredibile, una potenza di fuoco invidiabile e una solidità stupefacente. Adesso capisco perché in così tanti hanno richiesto i vostri servigi e la vostra protezione. Mi chiedo solo quale genio possa essere stato in grado di progettare un’arma del genere…
Il silenzio che seguì suggerì a Von Saltza che nessuno aveva la minima volontà di fornire la risposta a quella domanda, ma non aveva voglia di demordere.
- Quante ne avete di queste aeronavi?
- La Greta Garbo è un esemplare unico.
- Almeno l’unico in grado di volare… ora.
La pausa che segui alla frase di Von Saltza, faceva intendere che sapeva molto di più sulla storia delle Dropship di quanto non ci si potesse aspettare da qualcuno che ne vedeva una per la prima volta, intervenne Zhukov
- Immagino che il Gotterdammerung abbia condotto una certa serie di studi sulle tecnologie del passato
- Si, ma per quanto sapessimo per certo che mezzi come questi erano assai diffusi un tempo, mai ci era capitato di avere una simile prova che certe illazioni fossero vere. E ora che so che lo sono tremo al pensiero delle conseguenze. Mi dica Signor Grigorich, o preferisce “L’Orfano”, Baikonur ha in serbo altre sorprese come questa?
- Solo uno sciocco crederebbe a una risposta negativa… e lei non mi sembra una sciocca, capitano. Chiaramente Baikonur custodisce nelle sue profondità molte altre sorprese. Ma sinceramente non so dirle se siano tutte come la Greta Garbo. Alcune di queste sorprese rimangono un mistero anche per noi, e sinceramente credo che per il momento sia bene che rimangano tali anche per il resto del mondo.
- Lasci che le faccia un’altra domanda Signor Grigorich e mi perdoni la franchezza; sappiamo che il compianto Colonnello Von Vempt considerava Gustav Grigorich sensibile alla nostra causa e un potenziale alleato se lo scacchiere politico lo avesse permesso, la sua dipartita ha frustrato questa possibilità. La nostra “guerra”, è solo nostra, è il nostro dovere. Ma non possiamo essere ovunque e su Bob esiste una rete di personaggi e “associazioni” che sono solidali e appoggiano la nostra causa. Oggi lei ci ha fatto una gran cortesia restituendoci qualcosa che per noi ha un valore inestimabile. Mi dica come possiamo considerare la sua di posizione?
Mentre parla gli occhi del capitano sono due fessure indagatrici che studiano attentamente le reazioni di Grigorich. Questi sa che dalla sua risposta cambieranno molte cose, Von Saltza non ha certo usato mezzi termini.
- Come ha detto mio padre era sensibile alla vostra causa, e così lo sono anche io. Ma questo non vuol dire che i nostri obiettivi siano i medesimi. Certo, anche noi quando possiamo diamo la caccia alle bestie, esse sono uno dei mali di questo mondo. Ma esse non sono e non saranno mai la nostra prima preoccupazione. Ben altra è la nostra priorità. Come le ho detto Baikonur custodisce molti segreti e misteri. Segreti e misteri che non ci possono lasciare indifferenti, soprattutto pensando che un giorno qualcuno potrebbe venire a reclamarli… insieme a tutto questo mondo. Se… no… Quando questo succederà, noi saremo pronti. Se per allora questo mondo lo sarà, tanto di guadagnato… in caso contrario ci batteremo insieme a tutti gli amici che ci saremo fatti… con ogni mezzo possibile.
- La sua risposta è più soddisfacente di quanto crede, come le ho detto questa è la Nostra guerra, ma non ci offendiamo se qualcuno da la caccia alle entità xenogenetiche nel tempo libero. Ma soprattutto il Gotterdammerung desidera che i segreti di Baikonur restino tali, BOB non è maturo per tornare in possesso di certe tecnologie. Quindi, facciamo affidamento su di lei, Sig. Grigorich, perché ciò non accada… se dovessero cadere in mani sbagliate si prenderà le sue responsabilità e si farà carico delle conseguenze. Se… invece verranno reclamate, chicchessia dovrà inoltrare la richiesta anche presso di noi…
Lo sguardo e il sorrisetto di Von Saltza faceva accapponare la pelle mentre pronunciava queste parole e a parere di Zhukov l’atmosfera si era fatta un po pesante quindi cambiò nuovamente discorso.
- Capitano, avete idea di chi vi stesse inseguendo e perchè?
Von Saltza spostò lo sguardo sul secondo di Yuri e si prese un minuto buono per decidere se rispondere a quella domanda, infine rilassando le spalle cominciò a parlare;
- Truppe di Gneis Marvas e forse qualche elemento del Clan ICS ingaggiato per l’occasione. Gente che non ha nessuna bandiera da ostentare, predoni uno e mercenari l’altro. Marvas ci ha pedinato via mare da Agrats fino in Frostia dove siamo sbarcati e poi via terra potendo disporre di mezzi anfibi. Lungo il tragitto si sono aggiunte agli inseguitori altre forze; come dicevo supponiamo i mercenari ICS. Il perché è semplice. Ad Agrats abbiamo affondato una loro nave merci e sottratto segretamente parte del carico di provenienza Oceanica. Lei sa che riteniamo la loro tecnologia e cultura blasfema, quindi dobbiamo studiarla per fronteggiarla. Abbiamo creato una Baronia su Grande Mare per vigilare. Oggi Grande Mare per noi è pericoloso come lo era Cepinsky 26 anni fa e il Colonnello Ferdinand ne ha già fatto le spese…
Il silenzio dei due e gli occhi un po’sgranati denotava che no, non sapevano che gli Oceanici erano blasfemi e no, non immaginavano quanto potesse essere pericoloso l’Oceano.
Quando un’ora più tardi le truppe del Gotterdammerung stavano sbarcando dalla Greta Garbo, Von Saltza salutò i suoi ospiti
- Vi prego di rimanere nostri ospiti fintanto che lei Sig. Grigorich non si sia ripreso del tutto. La vostra aeronave e i mech possono fare rifornimento di carburante o armamenti e usufruire dei tecnici per eventuali riparazioni; è il minimo che possiamo fare per il vostro aiuto. Grigorich, Zhuckov, è stato un piacere.
Facendo scattare i tacchi il Capitano si allontanò rapidamente prima che i due potessero salutare a loro volta o rispondere. Yuri decise che poteva finalmente lasciarsi andare sul letto.
Dieci minuti più tardi, Von Saltza, avrebbe fatto un lungo rapporto al comitato interno, di cui era membro, che reggeva il Capitolo in assenza del Colonnello non ancora eletto.
L'Orfano - La fuga di Gustav
L'Orfano - Atto 0 - L'eredità di un padre
L'Orfano - Atto 1 - Un nuovo inizio
L'Orfano - Atto 2 - Il racconto di Zhukov
L'Orfano - Atto 3 - Il Gotterdammerung
L'Orfano - Atto 4 - Greta Garbo
L'Orfano - Atto 5 - I Purificatori della Fede
L'Orfano - Atto 6 - Il Tav
L'Orfano - La leggenda del Greta Garbo
NdA: Gli eventi narrati nei capitoli 3 e 4 si svolgono nel 438AF poco dopo la battaglia "Un bastimento carico di..." (lo scontro con Gnais Marvas a cui si riferisce il capitano) e pochi mesi dopo la morte di Franz Ferdinand; in quel periodo ancora non era stato scelto il nuovo Colonnello tra Von Saltza e Verboten e il Capitolo era retto da un Comitato Interno quindi Von Saltza era ancora Capitano.
Scritto da Gustav e Von Vempt
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