Il punto di vista di Carinzov
La bieca e traditrice incursione ai civili lavoratori del clan
carinzov e' stata respinta seppur con ingenti perdite di uomini e
mezzi (5 punti su 9 di istallazione) Nonostante K. abbia prima
intimato l'aalt e poi fatto fuoco solo su Arthur e poi a piu' riprese
abbuia offerto pace e avesse concesso ai ribelli di andarsene senza
danni dopo la distruzioni di Arthur, i ribelli, evidentemente
impazziti e sotto l'influsso di AI oscurantiste e controrivoluzionarie
si sono lanciati follemente in un attacco suicida, provocando parecchi
danni alle istallazioni e molte vittime tra i lavoratori civili.
Con coraggio e sprezzo del pericolo la piccola guarnigione a difesa
della base, costituita perlopiu' di truppe inesperte ha tenuto testa
fieramente ai ben piu' esperti nemici, coloro che fino a quel momento
erano stati i loro istruttori.
In effetti dopo i primi momenti della battaglia sembrava tutto ormai
perduto dopo che l'artiglieria del possente guntank aveva abbattuto
gran parte dei carri dei difensori tuttavia le eroiche reclute di
Karinzov non si sono perse d'animo e con pazienza e determinazione
hanno atteso l'approssimarsi del nemico.
Particolarmente significativo il fatto che gli unici due mech di
stanza si siano entrambi inizialmente rifiutati di sparare sui vecchi
commiltoni e si siano lanciati all'attacco del meglio armato Arthur.
Va sottolineato iil colpo di estrema abilita' del giovane Igor
Polansky, alla sua prima battaglia(green 1) che a bordo del Nemsis a
attirato su di se gran parte del fuoco nemico e nonostante la perdita
di un braccio e della sua arma migliore, con gran colpo di abilita'
(^__^) e' riuscito ad abbattere Arthur il traditore.
Una nuova generazione di eroi e' sorta, un gruppo di soldati pronto a
battersi per un futuro migliore: avanti compagni, l'alba della
rivoluzione ci attende!
I fatti:
All'inzio c'è stata una tesissima contrattazione sul ritiro dal campo, i
ribelli hanno tacciato Karinzov di tradimento del codice Meckwarrior e
hanno avanzato senza sparare, mentre Karinzov apre immediatamente le
ostilità .
Alla fine del primo turno Karinzov si vede praticamente spacciato; i
suoi due mech hanno perso uno le gambe in un corpo a corpo contro Arthur
mentre l'altro si è visto vaporizzare l'MDC5 col braccio destro, mentre
buona parte dei suoi carri è stato distrutto o danneggiato, e sopratutto
Arthur è stato bersagliato continuanemente senza riportare il minimo
danno. La fabbrica dello scandalo però è ancora indenne.
Al secondo turno L'AI Arthur decide di venire al sodo; con una corsa e
tre balzi arriva a contatto col primo dei nove stabilimenti saltando
tutte le linee nemiche, che lo bersagliano col tutto l'arsenale rimasto
senza riuscire a fermarlo. Il nemesis però si riattiva e con un colpo di
HEL2 binato riesche ad assestare un colpo mortale al torso di Arthur
(boom). L'AI esplode in una pira di fuoco e del suo involucro non rimane
nulla, ma pochi secondi prima tutti i sistemi gracchiano e ruggiscono la
voce distorta di Arthur che si è trasmesso chi sa dove.
Nuove trattative; Karinzov propone la resa dei ribelli e la
riabilitazione nei ranghi come soldati semplici(!). I Mechwarrior ora si
sentono anche presi in giro oltre che traditi e cominciano a riversare
tutta la loro massa di fuoco sul nemico e la fabbrica, mentre recitano
il codice come un mantra.
Alla fine del secondo turno un altro boom cancella uno dei meck ribelli,
ma tre stabilimente sono cenere.
Al terzo turno le truppe di Karinzov non riescono a dare il colpo di
grazia ai tre meck ribelli che non fuggono per non infangare il loro
onore di Mechwarrior e perdono un paio di braccia.
Mentre questi con un colpo di coda annientano un plotone carri e altri
due stabilimenti.
E' comunque la fine per loro perchè al quarto turno giungono infine i
rinforzi col grosso del clan Karinzov rimasto fedele e spazzano via i
ribelli che avevano ormai dato tutto.
Una battaglia drammatica, in cui tutti perdono e quantità enormi di
risorse sono bruciate in nome dell'ego e dell'onore.
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