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Dall’Eco della Matrovska, 3 agosto 412 AF

Gli scontri nei pressi di Cepinsky, l’importante nodo viario e ferroviario considerato la porta per Nevograd, che hanno visto coinvolte le truppe fedeli allo Zar, al comando del generale Alexeji Alexandrovic, e i corpi rivoluzionari agli ordini della celebre Volpe Rossa, sono proseguiti fino a notte fonda, quando le tenebre hanno finalmente diviso i due contendenti.

Per tutto il giorno le truppe “bianche” del generale Alexeji, appoggiate da reparti stranieri, hanno tentato di sottrarre al controllo della Guardia Rossa l’abitato di Cepinsky, dando vita alla più feroce battaglia di questa guerra.

Il paesaggio attorno a Cepinsky , martellato dalle artiglierie e sconvolto dai cingoli dei carri armati, non ricorda più le fertili pianure della Timuria, ma piuttosto un cimitero lunare dove riposano, senza pace , le carcasse di centinaia di uomini e mezzi che hanno preso la vita in questo inferno.

Difficile dire al termine della giornata chi ha vinto, ma ancora più difficile è dire chi non ha perso;

l’esercito “rosso”, al costo di perdite altissime , è riuscito a mantenere una stretta sui ruderi che una volta erano il villaggio di Cepinsky, eppure l’impeto che aveva portato le truppe della Volpe Rossa da Zarovna a qui sembra essersi spento; stanchi, feriti e laceri i rivoluzionari si sono attestati lungo un perimetro che sorveglia il crocevia e non sembrano essere in grado di compiere il grande balzo verso Nevograd , almeno per il momento.

L’esercito “bianco” si è ritirato cedendo il campo all’avversario , e pur dovendo fare i conti con alcune defezioni dovute a problemi interni con i reparti stranieri, è riuscito a conservare un certo numero di uomini e mezzi, indispensabili per effettuare ulteriori operazioni entro breve tempo.

Come pugili sfiniti, i due contendenti si sono temporaneamente ritirati agli angoli, e se i punti danno in vantaggio l’armata rivoluzionaria, entrambi sanno bene che l’incontro non è ancora concluso.


Da New Time , 10 agosto 412 AF

VILLE LUMIERE, il Consiglio Delle Nazioni ha accolto con favore l’indipendenza concessa dal nuovo Zar, Nicholaj Nabuchov , alla Timuria. La notizia, che era già giunta a tarda notte, è stata in seguito confermata da Q-0 e sono stati resi pubblici gli atti firmati dal sovrano di Matrovska con l’attuale presidente ad interim della neonata repubblica timuride, Timur Tchovsky.

Il leader timuride ha espresso estrema soddisfazione per l’accordo raggiunto e ha auspicato una rapida risoluzione del conflitto che attualmente insanguina la Matrovska e che vede i due eserciti schierati proprio in Timuria. Grande partecipazione è stata espressa in particolare dal rappresentante Ruritano, che ha lodato le capacità politiche del presidente Timur Tchovsky ed ha ricordato i legami che storicamente uniscono le loro due Nazioni. Più caute le reazioni degli altri paesi, in particolare di Albione, il cui rappresentante ha espresso perplessità sul significato di un’indipendenza concessa senza la menzione del ritiro dell’esercito.

Durissima è stata invece al reazione del rappresentante del politburo rivoluzionario, che , ricordiamo, non gode ancora di un ufficiale riconoscimento diplomatico, il quale ha dichiarato: “il trattato firmato dall’usurpatore non ha nessun valore! Il popolo sovrano della Matrovska si riserva di considerare nulli tutti gli accordi stipulati con un governo che considera oppressivo e non rappresentativo!”

Alla luce di queste contrastanti dichiarazioni resta da vedere quali saranno realmente gli ordini che bianchi e rossi impartiranno alle loro truppe, tuttora stazionate in Timuria


Comunicato trasmesso dalle principali emittenti la alle 6.15 del 11 agosto 412 AF

Interrompiamo le normali trasmissioni per trasmettere una notizia d’agenzia.

Alle ore 04.12 truppe dell’esercito Ruritano hanno varcato il confine con la Timuria, penetrandovi per 80 km. Al palazzo di vetro sono subito scoppiate le proteste degli altri paesi, firmatari dell’armistizio che pose un termine alla Grande Guerra. Il rappresentante di Albione ha affermato, senza mezzi termini, che questo atto corrisponde a una riapertura delle ostilità.

Per tutta risposta la cancelleria di Ruritania ha fatto notare come la timuria non sia un paese firmatario dell’armistizio e che questa operazione sia stata concordata con i massimi esponenti dell’attuale governo Timuride, in osservanza dell’accordo di mutua difesa sottoscritto recentemente tra i due paesi. La cancelleria ha fatto altresì notare che la Timuria sta subendo non una, ma due aggressioni contemporaneamente, da parte del governo che le ha riconosciuto l’indipendenza e da parte delle armate rivoluzionarie. Le reazioni del governo timuride sono finora state piuttosto tiepide, nessuna nota ufficiale è arrivata dal palazzo, ma è certo che le truppe ruritane non hanno incontrato seria resistenza nella loro marcia verso l’interno.

In risposta a questa escalation nella guerra civile in Matrovska tutte le potenze hanno diramato un ordine di mobilitazione generale, mentre si attendono ancora le reazioni da parte dello Zar e del politburo.


Da Le Viveur, 15 agosto 412 AF

VILLE LUMIERE, continua a far parlare di se il Conte di Karienina, Ivan Ilariov. Dopo aver catalizzato l’attenzione della capitale con lo sfarzo delle sue feste, l’affascinante nobiluomo è giunto recentemente in Acquitania per quello che parrebbe un lungo soggiorno.

Ma non sono solo le stravaganze mondane(l’ultima notizia vuole che abbia pagato una cifra stratosferica per brevettare il codice genetico di Hermann, la sua celebre amante-gatto) ad attirare l’attenzione sul principe: recentemente ha infatti dichiarato di stare per dare alle stampe un libro intitolato “Natasha, l’ultima dei Nabuchov”, in cui svelerebbe retroscena inediti e molto compromettenti sul destino della misteriosa ultima figlia dello Zar Piotr Nabuchov, recentemente ucciso dai rivoluzionari.


Da Economics Today, 1 settembre 412 AF

Colpo di scena a Market Street, dove le azioni della Mining Star Co. hanno guadagnato 3.6 punti percentuali dopo l’annuncio di un nuovo aumento di capitale per l’anno a venire, in vista dell’ampliamento dell’attività estrattiva, in particolare nella tormentata nazione di Timuria.

La notizia, inizialmente accolta con un comprensibile scetticismo data al delicata situazione politica, ha invece galvanizzato gli investitori dopo la conferma da parte di Q-0 della ripresa dell’attività estrattiva e di esportazione. Il principale centro estrattivo della Mining Star Co., sussidiaria del colosso Parasòl Investments, è situato proprio nei pressi di Cepinsky, recente teatro di una violenta battaglia. Nonostante l’esito incerto dello scontro, il canale economico Q-$oldi ha confermato che l’attività è ripresa e gli ordini in attesa sono già stati soddisfatti per il 64%.

Voci non confermate indicano che un accordo sia stato stretto dal CEO Ferdinand. Foster con il politburo rivoluzionario, le cui truppe controllerebbero la zona; lo stesso Foster, assente da Fogtown da alcuni giorni, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, tuttavia l’ufficio stampa della Parasòl Investments, noto per la sua aggressività nel mondo finanziario, ha emesso una nota contenente una celebre frase di Foster: “ se il diavolo non fabbrica i coperchi, dovrà comprarli da noi”


Estratto dal sito www.Liberalmatrovska.mvk 6 settembre 412 AF

NEVOGRAD, Pare proprio che la tara mentale dei Nabuchov sia ereditaria, almeno questo traspare dall’ultimo comunicato ufficiale rilasciato dallo Zar Nicholaji Nabuchov, pochi giorni dopo la disfatta subita a Cepinsky .

Nella sua ultima apparizione pubblica, in uno stato che potremmo definire “alterato”, circondato da droidi di sorveglianza, lo Zar ha inveito contro “…le congiure di palazzo ordite da chi veniva a mangiargli nella mano!”. Il discorso è poi proseguito facendo alcuni riferimenti ad un’altra discendente di suo cugino, a cui lo Zar ha augurato tutto il male possibile. Queste parole hanno ulteriormente alimentato le voci secondo le quali l’ultima figlia dello Zar Piotr sarebbe ancora i vita e nascosta in qualche luogo della Matrovska. Ma il piatto forte lo Zar lo ha conservato per il finale: con gesto teatrale ha mostrato una valigetta blindata, che conteneva all’apparenza solo un enorme bottone rosso; “con questa posso spazzarvi via tutti! A cominciare dalla maledetta Timuria!”. La dichiarazione ha suscitato molto scalpore e preoccupazione anche in campo internazionale, e tutte le delegazioni straniere hanno chiesto chiarimenti in merito allo stato dell’arsenale nucleare di Matrovska. I vertici militari hanno risposto con un secco NO COMMENT, ma la Duchessa Dunjia Donovna, consigliere dello Zar, ha minimizzato l’accaduto sostenendo che “ il povero Nicholaji ha dovuto subire pressioni tremende in questo periodo, ma tutti sono fedeli, ora come non mai, alla sua causa. Presto riusciremo a chiarire ogni eventuale piccola divergenza che possa essere insorta, e dopo una piccola pausa di riflessione il nostro amato Zar potrà tornare a guidarci verso al vittoria.”

 

Al temine del discorso lo Zar è stato accompagnato dalle sue guardie del corpo in una località sicura, ma in serata , sul sito ufficiale della casa regnante, il pirotecnico sovrano aveva già sparato un’altra bordata: con una mossa a sorpresa ha offerto in una sorta di asta pubblica due Battlemech. Contrariamente alle aspettative nel giro di pochi minuti hanno cominciato ad arrivare offerte sia da collezionisti che da Mechwarrior diseredati; la più alta, per l’acquisto di entrambi i colossi, arriva da un miliardario di Braveland. Miste invece le reazioni dei Clan Mechwarrior di Matrovska, divisi tra chi considera l’offerta un insulto e quanti vedono in questo bando un “manifesto” per la ricerca di un nuovo campione della Matrovska.


Da New Time , 14 settembre 412 AF

Lo Zar è morto, Viva la Zarina!

“Amati cittadini, popolo tutto dalla Matrovska, figli e fratelli miei, voglio che queste parole siano per voi ,in questi tempi di tenebre e guerra, un raggio di luce ed una guida verso una pace che finalmente componga questo odioso conflitto che insanguina la nostra terra.”

 

Queste parole hanno aperto stamani il primo discorso ufficiale della nuova sovrana di Matrovska:

Zarina Natasha Nabuchova , figlia dello zar Piotr ed ultima erede diretta della famiglia Nabuchov.

Il discorso è stato trasmesso dalle principali stazioni eternet della nazione e del mondo, suscitando una ridda di reazioni molto diverse.

Poco dopo il termine del discorso la Zarina in persona è comparsa alle finestre del palazzo imperiale, che porta ancora i segni dell’attentato che costò quasi la vita a suo padre, per assistere al giuramento delle truppe del Nuovo Esercito di Matrovska; padrini di eccezione per questa cerimonia, a conferma di voci che insistentemente circolavano da qualche tempo, alla testa delle truppe vi erano in generali Alexeji Alexandrovich e Boris Basilevich, alias Volpe Rossa.

Pare che gli avvenimenti rapidamente successi ai sanguinosi combattimenti di Cepinsky abbiano avvicinato le posizioni dei due maggiori esponenti militari della Matrovska divisa; nel nome di un ritorno alle origini , in un documento congiunto, i due capi militari hanno rimesso le loro cariche alla zarina che ha prontamente rinnovato loro la sua fiducia.

Il documento fa ampiamente riferimento alle origini storiche della Matrovska, per recuperare una forma di governo di stampo matriarcale (i primi ministri nominati dalla Zarina sono infatti due donne, l’onnipresente duchessa Dunja Donovna e il cardinale Ylenia Ylutokova), ove agli uomini è assegnato il compito di difendere la patria.

Dichiarazioni di intenti a parte non è sfuggito agli analisti internazionali la mancanza di riferimenti alla passata casa regnante ed anche al termine sudditi, mai utilizzato nel discorso della Zarina;

se questo significhi che Matrovska ( o almeno una parte di essa) abbia adottato una forma di governo costituzionale, solo il tempo potrà dirlo.

 

Il destino dello sfortunato Nicholai Nabuchov, incoronato Zar di Matrovska poche ore prima della sanguinosa battaglia di Cepinsky, sembra essere stato segnato quando la notte scorsa unità del Nuovo Esercito di Matrovska hanno circondato la sua dacia “per motivi di sicurezza” e dopo un breve ma intenso scontro con la guardie del corpo, hanno scortato l’ex zar verso una destinazione sconosciuta dove il nobile verrà custodito “fino a che non verranno chiarite le sue implicazioni in alcuni incidenti di recente riscontro”.

La Zarina ed il consiglio straordinario (costituito per l’appunto dai ministri prima menzionati) hanno fatto sapere che: “rivolgiamo a Nicholai profondi sentimenti di affetto e gli siamo grate per aver sostenuto in questi momenti difficili i destini della Matrovska, e siamo certe che ogni eventuale indagine si concluderà con la migliore composizione per tutti” . Il consiglio straordinario ha poi anche aggiunto che, tuttavia, alla luce della nuova incoronazione, è impossibile considerare legittimi eventuali accordi stipulati durante il periodo di reggenza di Nicholai e che pertanto tutti i trattati siglati sono considerati temporaneamente “congelati” e saranno presto sottoposti ad un revisione e rivalutazione da parte del nuovo governo.

 

A livello internazionale questo ennesimo colpo di scena nella guerra civile di Matrovska ha scatenato reazioni molto diverse; da un lato Braveland ha rapidamente inviato personale diplomatico per incontrare i rappresentati del nuovo governo e pare imminente un riconoscimento ufficiale, tanto che una spedizione di aiuti,sia economici che militari, al comando del generale Jack Jones, è stata prontamente inviata per supportare la nuova sovrana. Più contenute , ma sostanzialmente sulla stessa linea, le reazioni di Aquitania, che si è compiaciuta per la parziale riunificazione, almeno in merito alle forze armate, ottenuta dalla Zarina.

Nessuna reazione ufficiale dalla Ruritania, tuttavia il flusso di uomini e mezzi verso al Timuria ha subito un deciso incremento nelle ore successive alla dichiarazione.

Caute le reazioni di Albione , che si è limitata ad inviare una delegazione di rappresentanza a Nevograd.

 

Ancora una volta il grande palco di Matrovska ha riservato un grandioso “coup de théâtre” alla politica internazionale.


Da Sturm und Zeit, 2 ottobre 412 AF

Liberato lo Zar Nicholaj Nabuchov!

Nella notte tra sabato e domenica gli arditi paracadutisti della divisione Diavoli Azzurri dell’esercito di Ruritania hanno fatto irruzione nel castello di Sol Biasky per liberare lo zar Nicholaj Nabuchov che vi era tenuto prigioniero, riuscendo con una magistrale ed ardita operazione a sopraffare la sorveglianza ed ad allontanarsi nella notte con il sovrano illeso.

Anche se, per ovvi motivi, i dettagli dell’operazione sono secretati, alcune indiscrezioni indicano che il commando, composto dai migliori soldati della Ruritania, si sia penetrato nello spazio aereo della Nova Matrovska sotto le mentite spoglie di un cargo civile. Ad alcuni chilometri di distanza dal castello i controllori di volo hanno perso il contatto radar con il velivolo, che ha proseguito fino a portarsi a poca distanza dal luogo di reclusione del sovrano di Matrovska, dove i paracadutisti , nelle loro armature potenziate, si sono lanciati sull’obbiettivo; nel giro di pochi minuti la guarnigione è stata sopraffatta e, mentre una parte del commando ritardava l’arrivo dei rinforzi dalla vicina cittadina, un altro gruppo allontanava lo zar a bordo di alcuni velivoli ultraleggeri.

Fino a domenica in tarda mattinata l’esito della missione è stato incerto, ha dichiarato lo stato maggiore, ma finalmente , verso le 14.45, un aereo con a bordo lo Zar Nicholaj Nabuchov è atterrato in un aeroporto militare vicino a Kaiserstadt.

Il sovrano è stato accolto dal gabinetto del Kaiser ed in seguito scortato fino al palazzo del governo, dove i due sovrani hanno potuto discutere dei recenti avvenimenti. Il Kaiser, con grande magnanimità, ha subito offerto tutto il proprio appoggio a Nicholaj Nabuchov, in cui ha trovato uno spirito affine, per fronteggiare la crisi che attanaglia la Matorvska.

 

Questa operazione ha anche suscitato grande imbarazzo tra i comandanti del cosiddetto esercito di Nova Matrovska; dopo un iniziale tentativo di passare sotto silenzio l’accaduto , i generali sono stati costretti a riconoscere il fatto dalle dichiarazioni provenienti dalla Ruritania.

Lo stato maggiore dell’esercito, diviso tra i generali Alexandrovich, Basilevich e Karinzov, non ha saputo indicare un responsabile per l’inadeguata sorveglianza e le polemiche ed i veleni continuano a contraddistinguere i rapporti fra i tre militari.


Da Matrovska 2000, 30 ottobre 412 AF

La zarina e il generale Karinzov, comandante della regione militare della capitale, sono stati visti cenare a lume di candela in un noto ristorante della capitale. Sembra che i due, conosciutisi alla ormai famigerata celebrazione di San Nicola, all’alba della battaglia di Cepinsky ,abbiano avuto una lunga relazione e che siano ormai pronti per ufficializzare l'unione.

Pare certo che i nemici interni ed esterni della nostra beneamata zarina dovranno quindi fare i conti con un formidabile avversario, nel caso dovessero muovere contro di lei!


Notizia di agenzia, 10 novembre 412 AF

 

VILLE LUMIERE: Si è inaugurata ieri con successo a Ville Lumiere una mostra del pittore Arnold Boeklin che raccoglie undici quadri rappresentati la lettura personali del pittore di alcuni soggetti pittorici classici o biblici .La raccolta di opere e` stata finanziata dal miliardario Ferdinand Foster.

Dopo l’esposizione a Ville Lumiere le opere saranno donate alla Nationaly Gallery di Fogtown.

 

Le opere hanno già fatto rumore per la scelta dell'autore di usare personaggi contemporanei nella raffigurazione del modello. Sembra ovvio che questa scelta sia stata imposta dal finanziatore, tanto è vero che nel "Andromeda e Perseo", non solo l'eroe ha una certa somiglianza col Foster, ma Andromeda e` la "Bella Aquitana" come la ha fatta sua madre   (sostengono i frequentatori del suo letto)

 

La cosa che ha gia` creato polemiche ad Albione è che nella raffigurazione di "Ercole che ripulisce la stalle di Augia" il semidio è evidentemente il primo ministro di Albione, di cui il Foster e` un

sostenitore ed un finanziatore.

 

Probabilmente e` questo il motivo per cui l’Helios ,giornale scandalistico sempre all'opposizione del governo, ha scatenato una curiosa polemica. Pare, secondo il giornale, che il progetto iniziale dell'opera prevedesse dodici (e non undici) quadri. Secondo il giornalista, il Foster ha tenuto per se il dodicesimo quadro per speculazione. Intervistato, il noto critico d'arte Ruden ha dichiarato: "certo se domani il dodicesimo quadro comparisse all’asta potrebbe battere quotazioni notevoli".

 

Quando, all'inaugurazione, il giornalista dell’Helios ha posta una domanda esplicita al Foster sul dodicesimo quadro, questi, che era accompagnato dalla "Bella Aquitana", ha dato una risposta che la nostra educazione ci impedisce di riferire ai nostri lettori.

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