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Diario VVV

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Ultima pagina del diario del Colonnello Von Vempt

I boschi retrostanti Cepinski

Agosto 412 AF

 

Quasi a due settimane dagli eventi che hanno dato il via alla battaglia di Cepinski. Trovo il tempo per un aggiornamento, fare il punto della situazione.

Il ricevimento alla corte dello Zar è stato teatro dei preparativi dell’imminente guerra, della successione di Nicholayi a Piotr e ciliegina sulla torta dei folli piani di Rasputin; non c’era di che annoiarsi.

Ero presente proprio per via di Rasputin, sapevamo che si stava preparando qualcosa di grosso ma gli indizi erano frammentari quindi dovevo accertarmene di persona; la copertura di mercenario presente per offrire i propri servigi in quello scenario era perfetta.

A turno si sono fatti avanti tutte le parti in causa per assicurarsi l’appoggio di un plotone d’elite; Per primo il Feldmaresciallo Klaus che mi voleva nel suo intrigo per metter le mani sulla Timuria, Orso il Cosacco per avere appoggio terrestre e potersi vendere meglio, il nobile Timur che doveva mettere insieme in fretta un esercito per la sua neo-indipente Timuria, i rivoluzionari nella figura di Grigorich, maggiordomo della duchessa, in realtà esponente del Politburò e infine il Generale Karinzov per le truppe zariste. Dove mi sarei schierato non aveva la minima importanza, il Götterdämmerung non ha nessun interesse se a guidare la Matrovska è lo Zar o il popolo, l’importante è che noi fossimo sul palcoscenico che Rasputin aveva allestito per distogliere l’attenzione dai suoi atti mostruosi… letteralmente.

Alla fine ho scelto il contratto più vantaggioso economicamente, l’equipaggiamento bellico che montiamo non si trova certo al mercato nero della Ruritania, in più Karinzov e Alexandrovicsono stati particolarmente attenti alle mie esigenze.

Il nostro ingresso nel conflitto significa che ovviamente quella sera trovai conferma del coinvolgimento di Rasputin in traffici esoterici su larga scala, anzi, pronto a scatenare sulla terra qualcosa che esula dal suo controllo.

In quanto stratega lo ammiro, plagiando lo Zar Piotr Nabuchov, gli ha sottratto l’unica figlia tenendola come pupilla e garanzia per il futuro, escluso da corte la chiesa e introducendolo in parte nelle arti evocative lo ha comodamente eliminato, infatti, l’esperimento dello Zar gli si è ritorto contro distruggendo prima un’ala del Palazzo d’Inverno poi il treno su cui viaggiava con tutta la sua famiglia, uccidendolo. Scaricando poi, ogni volta la colpa sui ribelli, Rasputin ha innescato la miccia della battaglia.

Soprattutto quest'ultima è una sciarada, uno specchietto per distogliere l’attenzione dei media da ciò che stava succedendo realmente e allo stesso tempo il più grande sacrificio umano e di sangue che sia mai stato operato, il campo, un enorme altare sacrificale.

Alla luce di ciò gravi colpe pesano sulle spalle d’Orso, suoi gli elicotteri che hanno piazzato i ceri rituali sul perimetro del campo di battaglia, suoi i cosacchi che hanno rastrellato i villaggi circostanti per fornire il “materiale grezzo” dell’evocazione quella notte.

L’irruente Cosacco è un mercenario, quindi una pedina per definizione, è inutile fare il doppio gioco quando non si conoscono le regole, e Orso è stato usato dal Monaco nel suo piano, seppur pagato profumatamente e credo che per Octavio questo sia più che sufficiente per vendersi l’anima.

Al ricevimento quindi era già troppo tardi perché fermassi Rasputin, anche il mio tentativo di rivoltargli contro la chiesa tramite la Cardinalessa Yukotova e il Pope Samovar, non si è risolto in un’azione sufficientemente decisa.

A proposito del “populista” Pope, dopo lo scontro lo abbiamo trovato che si aggirava tra le macerie della devastata Cepinski in stato confusionale; non ha preso bene il massacro dei civili che si sono trovati tra i due fuochi, anche loro vittime predestinate sull’altere dell’ego di Rasputin. In seguito gli abbiamo garantito un salvacondotto fino ad una colonia extramondo. Diceva di essere disgustato dall’Umanità e di non volerne più sapere. Il mio dubbio è se ce ne sarà ancora una a breve.

Ovviamente oltre ai civili una quantità innumerevole di guerrieri è caduta sul campo, ma la battaglia si è bloccata in una situazione di stallo dove nessuna delle due parti è riuscita a prevalere e questo è un bene, perché forse questo ha reso meno potente l’evocazione di quanto poteva divenire, in ogni caso finché non stabiliremo un contatto non è un dato certo.

Nel momento in cui sono cessate le ostilità e le truppe hanno cominciato a ritirarsi, noi ci siamo distaccati dalle forze Zariste e siccome Alexandrovic ha tenuto fede al patto che abbiamo stipulato non ho perso neanche un uomo in quest’inutile sacrificio, siamo entrati nei boschi dietro la città, dove abbiamo trovato un miliziano rosso e siamo “scomparsi” come al solito grazie agli schermi polidimensionali (qualcosa a metà tra uno schermo antiradar e un circolo pentacolare protettivo, insomma non siamo né di qua né di la), seppure i rivoluzionari venissero a piantare le tende in mezzo al nostro campo non ci vedrebbero.

Ho interrogato, il militante rivoluzionario suddetto, la settimana scorsa e ci ha dato un’idea approssimativa dell’Entità che ci troveremo ad affrontare e della posizione. Per lui è stata una fortuna essere l’unico sopravvissuto del contingente entrato in contatto con l’Entità.

Per prassi non ricostruiamo la memoria ad interi gruppi di persone li fuciliamo e basta, costa meno, invece è vivo e con un bruttissimo ricordo in meno. Ho ripensato a Grigorich, mi ha dato l’impressione di essere sensibile alle mie argomentazioni contro Rasputin, in uno scenario politico differente sarebbe potuto essere un buon alleato. Ho ordinato ad alcuni esploratori del plotone Sturm di controllare l’area vicino la miniera di Cepinsky indicata dall’interrogato per essere sicuri non ci siano ancore truppe ostili, ma ne dubito. Devono ripiegare immediatamente alla prima avvisaglia d’attività esoterica, ma se vedono Rasputin l’ordine è di sparare a vista; non dormirò felice finché la sua testa non sarà piantata su una guglia della cattedrale di San Nicola. Nel caso il rapporto sia positivo, pianificheremo un attacco massiccio all’Entità sperando che i missili benedetti, e gli schrapnell a carica ectoplasmica facciano il loro dovere.

Intanto in quest’intervallo ho predisposto che la sezione “Copertura e Pulizia” blocchi l’uscita del libro di Nicholayi Nabuchov, è già grave che il conciliabolo presente a corte sappia vagamente delle tendenze esoteriche del Monaco senza che lo Zar dia in pasto al popolo e ai media farneticanti storie di “apocalissi atomiche ed esoteriche”, speriamo facciano in tempo.

Dio ci assista e tenga saldo il nostro dito sul grilletto.

 

Colonnello Viktor Von Vempt

 

Appunto personale; iscrivere Orso Octavio e Ferdinand Foster sul libro dei rancori per favoreggiamento dello stregone Rasputin.


 

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