Le origini
I mech e i soldati specializzati nel loro utilizzo sono presenti da sempre nella storia di Bob, e molte volte ne hanno influenzato il corso. Diversi storici ritengono che i mech rappresentassero la soluzione ideale nel compromesso sicurezza-adattabilità necessario alla colonizzazione. Da qui la loro diffusione e il loro utilizzo anche in ambito civile. I mech divennero elementi chiave di vari settori (logistici, minerari, ecc) con un reale valore d'investimento. Le casate nobiliari e i reparti di elite furono gli unici a poter permettersi di sostenere il costo di modelli prettamente bellici. I mech da combattimento costituivano l'apice della tecnologia bellica di BOB, infinitamente più reattivi e complessi dei mech da lavoro. ciascun pilota, per imparare a muovere e a combattere con uno di essi doveva intraprendere un durissimo addestramento all'Accadamia Orbitante dei Mechwarrior.
Il Codice Mechwarrior
Ogni guerra combattuta nasconde le sue atrocità . La distruzione indiscriminata che poteva portare un Mech in mani sbagliate risultò chiara in più occasioni. I mech erano diventati il mezzo cardine nelle guerre combattute su BOB, ma costituivano potenziale distruttivo immenso nei confronti delle strutture civili. specialmente nel caso di piloti sbandati o disertori ancora in possesso del loro mech. Fu l'Accademia Orbitale a sbloccare la situazione. Da quel momento ogni pilota addestrato sulla stazione avrebbe dovuto accettare solennemente il Codice dei Mechwarrior. Cessavano di esistere i piloti di mech e nascevano i primi Mechwarrior. Soldati provenienti da nazioni diverse e che un giorno avrebbero combattuto su fronti avversi, ma addestrati e legati dall'onore del codice.
L'epoca d'oro
I Mechwarrior, rispettando le regole di ingaggio del Codice, riuscirono a contenere l'effetto dell'uso bellico dei mech sulla popolazione. Con il sorgere delle potenze nazionali diventarono la spina dorsale di ogni forza armata, e acquisirono peso politico. In molti casi, i piloti addestrati all'Accademia Orbitale provenivano da famiglie nobili, o da elite culturali e militari; con il formarsi di vere e proprie dinastie mechwarrior dagli interessi fittamente intrecciati con quelli della politica locale. Il periodo degli scontri che portarono all'affermarsi delle potenze nazionali e della Matrovska fu l'epoca d'oro dei mech da battaglia. Protagonisti delle battaglie al fronte, e di abili manovre a corte i mechwarrior risularono indispensabili fino a divenire un potere riconsociuto e temuto in un tutte le potenze nazionali. I privilegi che riuscirono a strappare grazie
al loro valore bellico non furono visti di buon occhio da tutti. Svariati poteri forti si opponevano alla casta dei mechwarrior e alla sua influenza, ma non apertamente, perlomeno fintanto che la loro necessità bellica fosse stata così evidente.
L'Obsolescenza
L'inesorabilità del progresso toccò infine i mech da combattimento. L'industria degl stati nazionali era ora in grado di sostenere la produzione su larga scala di veicoli da guerra pesanti. il primo a sfruttare queste condizioni fu il generale Carinzov durante la guerra dell'Impero dell'est prima, e durante la grande guerra poi. L'uso massiccio di battaglioni di veicoli corazzati e carri armati mise in campo una potenza di fuoco a cui neanche i mech potevano resistere efficacemente. Persa la loro superiorità i mechwarrior persero parte della loro influenza, venendo tagliati fuori nella corsa agli armamenti da nuovi veicoli pesanti.
Continua...
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