Un breve riassunto degli eventi che si sono verificati a
ridosso della serata diplomatica (live) e delle battaglie di Nevograd e
Cepinsky (tridimensionale).
IL DOPOGUERRA
NOVA MATROVSKA e CPM
Nevograd non è caduta. Nonostante il generale Carinzov sia caduto
sul campo, con il suo eroico sacrificio le truppe bianche guadagnano
abbastanza tempo per riorganizzare la difesa alla periferia della
città e fermano la marea rossa.
Demoralizzate e prive di rifornimenti le truppe del CPM vengono
travolte dall'esercito bianco che torna, a marce forzate, da
Cepinsky.
Ci volgiono altri quattro mesi di durissimi combattimenti per
eliminare le ultime sacche di resistenza rivoluzionaria, ma le
fortune della guerra hanno definitvamente arriso alle truppe zariste.
Anche se la campagna finale contro i resti del CPM viene condotta da
Alexey e Boris, alla capitale l'opinione pubblica,sapientemente
pilotata dalla Duchessa, acclama il nuovo generale Di Giovanni, che
ha guidato la resistenza dopo l'eroica morte di Caspar Carinzov.
Con la morte di Carinzov la zarina vede tramontare definitivamente
tutte le speranze per ristabilire una dinastia regnante. Distrutta
dal dolore per la morte dell'adorato compagno, la zarina non trova la
forza o gli alleati per opporsi all'ascesa della fazione repubblicana.
Il parlamento di Nevograd diventa il vero detentore del potere, dopo
che il generale Di Giovanni dichiara di non volere entrare in
politica. La zarina mantiene solo un potere rappresentativo.
LA GUERRA NUCLEARE
Il 9 dicembre 712 AF, in risposta all'attacco contro la flotta
a Medusa, Albione lancia un missile nucleare su Catodar, distruggendo
la città . Poche ore dopo altri due missili colpiscono i
concentramenti di forze del CPM a oriente, indebolendo ulteriormente
la posizione dei rivoluzionari.
In ritorsione il politburo ordina, prima che le truppe bianche si
impadroniscano dei silos missilistici, un lancio su Albione: Fogtown
è risparmiata , ma le principali città marittime di Albione
scompaiono nel fuoco nucleare.
L'escalation non sembra fermarsi, ed Albione lancia altri due
missili sull'Impero dell'Est. Le proteste formali del governo di
Nevograd , che si ritiene attaccato, vengono ignorate: in risposta
tre missili partono dalla Nabukovia; due colpiranno la costa
settentrionale di Albione.
il 14 gennaio 713 AF un missile lanciato da Albione disintegra una
compagnia di marines di Braveland in Khazakia. Tutte le nazioni
richiedono un immediato cessate il fuoco, capeggiate da Braveland e
Ruritania che minacciano un intervento con i propri arsenali
nucleari.
Dopo soli 35 giorni di conflitto le coste continentali e albioniche
hanno subito danni incalcolabili. Unendo diplomazia, offerte di aiuto
per la ricostruzione e la minaccia di un intervento nucleare,
Braveland e la Ruritania riescono a porre fine al conflitto.
L'IMPERO DELL'EST e LA KHAZAKIA
L'Impero dell'Est scompare. L'imperatore è morto durante il primo
bombardamento di Catodar. La Khazakia diviene una nazione
indipendente, le truppe di Braveland si ritirano, mantenendo solo la
base di Agratsk e pochi avamposti. Molti sfollati dell'ex Impero si
rifugiano in Khazakia, per sfuggire alla violenza tra le fazioni che
se ne contendono le spoglie.
ALBIONE
Albione, spezzata dalla guerra e maggiormente coinvolta dalla crisi
del tungsteno, è sull'orlo della guerra civile. Un colpo di stato
da parte dei militari viene evitato grazie all'appoggio delle
truppe di Braveland. La nazione passa dalla condizione di potenza
mondiale a quella di alleato dipendente da Braveland in meno di 6
mesi. Lentamente si ricomincia a vivere e a riparare gli immensi
danni di guerra.
LA REPUBBLICA DI NABUKOVIA
A fronte dell'ostilità dell'opinione pubblica alla guerra e della
crisi economica che ne impedisce il mantenimento, l'esercito della
Matrovska viene sensibilmente ridotto di dimensioni. Il potere dei
generali scompare.
Boris Basilevic, la "Volpe Rossa" fa perdere le proprie tracce
insieme a un grupo di fedelissimi durante l'ultima operazione in
Sepristan.
Alexej Alexandrovic si ritira dalla carriera militare nel maggio 713
AF. Si presenterà con il partito conservatore alle elezioni
dell'anno successivo.
Per pagare gli enormi debiti di guerra con Braveland vengono imposti
gravi tagli, che colpiscono anche le forze armate. In tutta la
Matrovska si riaccendono le speranze di indipendenza, come è stato
per la Timuria e la Khazakia. Nell'impossibilità di mantenere un
effettivo controllo su tutte le province , la Nabukovia riconosce
l'indipendenza del Khanestan e della Frostia. Il Sepristan è
formalmente federato con la Nabukovia, ma di fatto autonomo.
La Matrovska non esiste più, Nevograd diventa la capitale della
Repubblica di Nabukovia.
LA TIMURIA
La Timuria è stata la prima provincia a veder riconosciuta la
propria indipendenza; senza il peso di cepinsky nessuno ha avuto
interesse a mantenere il controllo di questa regione.
Il paese è impoverito dalla lunga guerra e dall'occupazione, ma il
governo attuale sta compiendo grandi sforzi per riportare linfa
vitale nella nazione.
BRAVELAND
Le sfortunate scelte effettuate durante la guerra civile in Matrovska
(intervento a Cepinsky, tacita approvazione all'attacco a Medusa)
sembrano, tutto sommato, aver giocato a favore di Braveland. Dopo un
iniziale momento di panico dovuto alla perdita degli impianti
minerari di Cepinsky e alla conseguente crisi economica, un'accurata
pianificazione dell'uso delle riserve nazioanli di tungsteno ha
permesso al paese di effettuare un'efficace e relativamente rapida
conversione dell'industria verso nuove materie prime. Inoltre la
spinta alla ricerca di materie prime alternative ha avuto ricadute
benefiche su tutta l'economia.Dopo essere intervenuta insieme alla
Ruritania per porre fine al conflitto nuclare tra Matrovska e
Albione, Braveland ha imposto la propria protezione a quest'ultima;
Albione è infatti dipendente da Braveland per moltissima parte
dell'economia e della difesa.
Similmente la Khazakia, indipendente grazie anche alle pressioni di
Braveland sulla Nabukovia, ha bisogno degli aiuti d'oltreoceano
per provvedere alla ricostruzione ed alla decontaminazione dei siti
radioattivi.
Braveland mantiene basi militari in entrambe le nazioni, ma ha
rimpatriato gran parte del contingente stazionato in Khazakia,
mantenendo il governo solo di Agratsk, rimasto il porto più grande
sulla costa orientale del continente. Il governo della città è
stato affidato al generale Jack Jones, già comandante del corpo di
spedizione in Khazakia.
CEPINSKY
Dopo l'esplosione delle cariche nucleari, la miniera di
Cepinsky è diventata inagibile, non solo per l'alto livello di
radiazioni,ma anche per il collasso dei tunnel. Questo ha reso
improponibile qualsiasi tentativo di riapertura della miniera
Il Gotterdammerung, inoltre, ha stazionato una compagnia corazzata
nei pressi della miniera, impedendo l'accesso a chiunque. Ciò
è stato possibile con l'accordo del nuovo governo della Timuria. In
cambio di questa concessione il Gotterdammerung ha favorito il ritiro
delle truppe ruritane e il riconoscimento di una reale indipendenza.
La Parasòl Investments è scomparsa, travolta dal crack
finanziario del tungsteno e dalla guerra in Albione.
RURITANIA e AQUITANIA
In Ruritania la sconfitta di Cepinsky suona la marcia funebre per il
partito del Kaiser. I parlamentaristi , con l'appoggio della
popolazione, riformano il sistema governativo cancellando tutti i
privilegi del kaiser e dell'aristocrazia.
Grazie all'appoggio del Gotterdammerung la transizione è in
gran parte pacifica e si procede alla smobilitazione dell'esercito,
punto di forza dei kaiseriani. Contemporaneamente il governo approva
l'operazione di polizia guidata dal gotterdammerung che pone
fine, spesso in maniera cruenta, alle attività della Ewige
Blumenkraft.
I primi atti internazionali della Ruritania sono il riconoscimento
del nuovo governo aquitano e il ritiro definitivo delle truppe dalla
Timuria. Vengono anche avviati progetti congiunti per la ricerca di
materie prime differenti dal tungsteno.
In Aquitania il governo di Bilal riesce a mediare tra le varie
posizioni evitando il prolungamento della guerra civile. Nasce la
Repubblica Democratica di Aquitania.
Scompare l'ultima monarchia assoluta del continente. Il re,processato
per tradimento, viene esiliato. Morirà poche settimane dopo in
circostanze poco chiare.
LE CITTA' SOTTO IL MARE
Gli Oceanici scompaiono sul fondo del mare. Con la crisi economica
legata alla scomparsa del tungsteno, nessuna delle nazioni ha le
risorse e la voglia di interferire con loro. A tutt'oggi non si
hanno notizie certe sulla localizzazione delle città sottomarine
né sulla loro attività .
Si chiude definitivamente l'epoca delle monarchie assolute; ad
eccezione di alcuni stati minori, dove esistono ancora sistemi
oligarchici o dittatoriali, tutte le nazioni adottano un ordinamento
repubblicano e democratico. Si conclude l'Età del Tungsteno.
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